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Musica e gravidanza

        

Carissime mamme , condivido con voi l’articolo di Chiara Grillo sulla musica in gravidanza .

Conosco Chiara da tanti anni ed anche i miei bambini stanno seguendo questo meraviglioso percorso proposto dalla scuola di musica di Codroipo.  Il suo corso Nati per la musica 0-5 anni sin dalla gravidanza è un bellissimo inizio per chi ama la musica.

“Negli ultimi tempi si sta prestando particolare attenzione alla musica da ascoltare durante la gravidanza e agli effetti di questo ascolto sulla mamma e sul bambino. Ascoltare musica nei mesi di gestazione non solo può far bene ad entrambi, ma può anche aiutare a stabilire un contatto speciale con il nascituro.

         Gli attuali strumenti diagnostici permettono un’attenta osservazione delle attività del feto nell’utero. Oltre alle capacità motorie, sono state scoperte le innumerevoli e sinora poco considerate capacità sensoriali e relazionali del feto. Nell’utero egli sente e reagisce agli stimoli, quindi il suo apprendimento nasce ancor prima di venire alla luce.

         L’apparato uditivo è il primo organo sensoriale a formarsi. Già in fase prenatale infatti il bambino riesce a percepire gli stimoli acustici che riguardano la musica e gli elementi musicali della lingua come intonazione, timbro e intensità.

A partire dalla quarta settimana di gestazione è distinguibile il padiglione auricolare e attorno alla trentesima settimana l’apparato uditivo inizia a funzionare. Da questo momento il feto inizia così a reagire a stimoli sonori provenienti dall’ambiente interno quali il battito cardiaco della madre e i fruscii prodotti dai propri movimenti, ed esterno come la musica, i suoni e le voci.

         Ancora più straordinaria è la scoperta che lo sviluppo della conoscenza avviene non soltanto in forma diretta, acquisita mediante i cinque sensi, bensì anche attraverso la mediazione materna, data dalla corporeità, ma soprattutto da quella più sottile e pregnante  rappresentata dal ‘sentire’ materno, dall’attività razionale ed emozionale. Il passaggio placentare degli ormoni permette infatti al piccolo di percepire lo stato emotivo della mamma. Ecco allora che un dialogo piacevole produrrà un rilassamento grazie alle endorfine, permettendo così al feto di associare a quell’esperienza di ascolto anche la sensazione procurata. Allo stesso modo, un’esperienza sgradevole sarà veicolata attraverso gli ormoni dello stress, e a quegli stimoli percepiti in utero verranno associati una sensazione e un successivo ricordo non piacevole.

         L’ascolto è dunque un fatto relazionale ed è anche una modalità privilegiata della comunicazione mamma-bambino. In un momento così speciale e delicato come è la gravidanza, è opportuno che la gestante abbia cura del proprio sentire e faccia attenzione alle esperienze che vive e inevitabilmente trasmette al suo piccolo. Che musica ascoltare dunque in questi nove mesi? L’importante è che l’ascolto sia gratificante e non una sorta di autoimposizione. Se la musica ascoltata è gradita dalla mamma e la coinvolge emotivamente, allora l’ascolto sarà un’esperienza significativa per entrambi. Certamente è altrattento importante che il repertorio ascoltato sia vario e di qualità. Ascoltare musiche di varie epoche e vari generi (classica, jazz, etnica), repertori ricchi dal punto di vista della sintassi musicale, gioverà a creare da subito le basi migliori per l’apprendimento musicale del bambino.”

Chiara Grillo per la Scuola di Musica di Codroipo

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